Berline aziendali, la Giulia sopravanza le tedesche

Nelle vendite di berline “affari”, l’Alfa Romeo vince il confronto con BMW, Audi e Mercedes. Va forte anche la Jaguar XE.

BUSINESS VINCENTE – Partenza sprint nel canale “business” in Italia per l’Alfa Romeo Giulia (nella foto): nei primi sette mesi di commercializzazione la berlina del Biscione ha già conquistato molte aziende, dirigenti e artigiani. Offerta per l’utenza professionale nelle due versioni Business e Business Sport, la Giulia ha chiuso il 2016 con più immatricolazioni delle berline BMW Serie 3 e Audi A4 messe insieme. Stando ai dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Aci, la Giulia ha consegnato nel canale berline business 3.144 auto: le tre rivali assieme hanno totalizzato 4.721 pezzi (2.156 Mercedes C, 1.734 BMW Serie 3 e 831 Audi A4 e S4). Da annotare la buona performance di un’altra “premium”, la britannica Jaguar XE, consegnata lo scorso anno a 1.095 clienti “business” italiani.

LA SFIDA “FLOTTE VERE” – Dataforce Italia ha analizzato più nel dettaglio le vendite relative alle “flotte vere” (le consegne a società, operatori del noleggio a lungo termine e utilizzatori professionali, escluse le immatricolazioni del noleggio a breve termine): l’Alfa Romeo vince il confronto tra le berline con 1.905 unità, davanti alla Mercedes con 1.249, alla BMW con 1.047 e all’Audi con 442. Anche in questo caso, da segnalare il buon risultato ottenuto dal Giaguaro, con 794 Jaguar XE (una crescita del 60,08% rispetto al 2015). Le posizioni, invece, s’invertono (con la vittoria del modello della casa dei quattro anelli) se si considerano le vendite complessive di tutte le varianti di carrozzeria. A fare i numeri maggiori, infatti, sono le wagon: l’Audi nel 2016 ha consegnato ad aziende e professionisti 7.420 A4 e S4 Avant; per la BMW Serie 3 il dato è di 4.675 Touring; la Mercedes Classe C ha messo a segno 2.469 SW. In attesa dell’arrivo, nel 2017, della famigliare Sportbrake della Jaguar XE, cresce la curiosità per l’appeal che una Giulia Sportwagon potrebbe esercitare sull’utenza professionale, anche se al momento tale variante di carrozzeria è esclusa dai piani enunciati da Sergio Marchionne.

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