Mercato auto, ad aprile tornano a cresere le vendite: +6,47%

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Inversione di rotta rispetto a marzo 2018 che fece segnare un -5,61%. Il bilancio del primo quadrimestre (che mediamente pesa il 38% dell’immatricolato annuale) si chiude quindi con 745.945 unità sostanzialmente in linea con lo scorso anno (744.131 unità, +0,2%) 

Il mercato auto in Italia torna a crescere: ad aprile sono state immatricolate 171.379 vetture, con una variazione di +6,47% rispetto ad aprile 2017 (da 160.969 vendite) e quindi con un’inversione di rotta rispetto a marzo 2018 che fece segnare un -5,61% rispetto a marzo 2017. Nello stesso periodo di aprile 2018 sono stati registrati 358.022 Trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +1,52% rispetto ad aprile 2017, durante il quale ne furono registrati 352.676 (a marzo 2018 invece sono stati registrati 414.705 trasferimenti di proprietà di vetture di seconda mano, con una variazione di -10,01% rispetto a marzo 2017.

Il bilancio del primo quadrimestre (che mediamente pesa il 38% dell’immatricolato annuale) si chiude quindi con 745.945 unità sostanzialmente in linea con lo scorso anno (744.131 unità, +0,2%).

In questo contesto Fiat Chrysler Automobiles, grazie a quasi 46 mila registrazioni, ottiene una quota del 26,8 per cento con Jeep e Alfa Romeo che volano. Grazie soprattutto ai risultati di Renegade e Compass, Jeep – con 7.500 immatricolazioni – cresce rispetto a un anno fa del 124,45 per cento, più che raddoppiando la quota di mercato, al 4,4 per cento. Fiat scende ad aprile del 12%, ma positivo anche il risultato di Alfa Romeo che aumenta le vendite dell’11 per cento (grazie in particolare a Stelvio e Giulia) con oltre 4.400 registrazioni e una quota del 2,6 per cento. Ancora una volta la classifica delle vetture più vendute del mese è dominata dai modelli FCA, ben sette nei primi dieci: Panda, 500X, Ypsilon, 500, Tipo, Renegade e 500L.

Fca a parte assistiamo al boom Volkswagen che fa segnare un più 29,51% con 14.385 vetture immatricolate. Terza in classifica ritorna Renault (dopo Fiat e Vw) che sorpassa Ford (ma la Casa di Colonia torna terza nel cumulato 2018). Poi Peugeot (9.534 nuove targhe, con un incremento del 14,7%).

Ma i fenomeni del mercato sono Jeep (+125,91%), Citroën (+20,97%), Nissan (+26,08), Kia (+46,13%) e Seat (+49.82%).

“I dati di mercato sollevano anche per il nostro Paese un fenomeno già in osservazione in Germania – ha commentato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, associazione case estere in Italia – La variazione del profilo del mix motorizzazioni sta avendo inevitabile impatto sulla rilevazione della CO2 media di mercato. Si impone, quindi, una riflessione sulla necessità di accompagnare la transizione verso il nuovo modello di mobilità ad impatto zero per le persone e l’ambiente sfruttando meglio tutte le tecnologie disponibili oggi senza l’inutile aggressione politica e mediatica alle motorizzazioni Euro 6 che sono quanto di più avanzato disponibile oggi per bilanciare sostenibilità economica per i nuovi acquirenti e sostenibilità ambientale”. “Questo e la gestione della transizione in ottica di neutralità tecnologica, insieme alla visione UNRAE sullo sviluppo di una mobilità sostenibile – ha concluso Crisci – sarà il tema dominante della Conferenza Stampa che terremo il prossimo 15 maggio a Verona con gli interventi dell’Istituto Motori di Napoli e del CENSIS che ci aiuteranno a chiarire e dare trasparenza allo scenario attuale, alle aspettative degli utenti verso la nuova mobilità e a formulare le nostre proposte su come accompagnare il percorso verso una mobilità realmente sostenibile per il nostro Paese”.

“Prosegue a ritmi molto sostenuti – commentano invece gli analisti di Dataforce – la crescita del noleggio a lungo termine, in linea con l’aumento dello scorso anno: +21%. Il long rent ha aumentato il numero delle immatricolazioni ad aprile raggiungendo le 24.202 unità contro le 20.002 dell’aprile precedente”.

“Guardando al contesto economico degli ultimi mesi – commenta Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA – secondo le stime ISTAT, nel primo trimestre 2018 che ha avuto tre giorni lavorativi in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giorni lavorativi del primo trimestre 2017 il Pil1 è risultato in rialzo dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% a livello tendenziale. Nello stesso periodo, è stimata una crescita  degli occupati dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua”.

“Il dato complessivo di aprile – dichiara poi Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, l’Associazione che rappresenta i Concessionari auto di marche nazionali ed estere, aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia – è stato positivamente influenzato dall’effetto calendario, per la presenza di un giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno. La crescita delle immatricolazioni a privati è spiegata dalla risposta positiva di questo canale alle massicce promozioni messe in atto nel mese per alleggerire gli stock di auto nuove delle reti concessionarie accumulati nel primo trimestre”.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, si tratta “di un risultato in larga misura sorprendente perchè sulla propensione all’acquisto di automobili nell’aprile scorso hanno influito diversi fattori negativi. In primo luogo il calendario. Le giornate lavorate “teoriche” nell’aprile scorso sono state una in più che nell’aprile 2017, ma la possibilità di “ponti” nell’ultima parte del mese ha certamente influito negativamente sulle giornate lavorate effettive”.

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